virus aviaria
GEAPRESS – Saranno abbattuti 644 polli, 333 anatre, 273 faraone  e 80 oche in seguito al nuovo allarme influenza aviaria che è stato riscontrato in un allevamento “multispecie” della filiera rurale in provincia di Brescia.

Lo comunica oggi il Dipartimento della Sanità Pubblica Veterinaria in una nota tecnica inviata anche al NAS ed alla Commissione Europea.

Così come confermato il 10 ottobre scorso dal Centro di Referenza Nazionale per l’influenza aviaria presso l’IZS delle  Venezie, nell’allevamento della provincia di Brescia è stata confermata la positività per influenza aviaria a bassa patogenicità (LPAI) sottotipo H5.

Si ricorda che i recenti casi occorsi in Emilia Romagna e per i quali è stata da poco dichiarata l’estinzione, facevano riferimento al virus H7N1. Non è stato ancora comunicato, invece, quale tipologia di  H5 è stata  ora riscontrata nell’allevamento del bresciano. I ceppi a bassa patogenicità (LPAI) presentano comunque un rischio per le produzioni e per questo si procede con l’abbattimento una volta che nei campioni soggetti a prelievo è stata rilevata la presenza del virus. Nel caso emiliano, si era supposta la veicolazione di un sottotipo H7 a bassa patogenicità, forse introdotto da un’anatra selvatica. All’interno dell’allevamento, il patogeno sarebbe poi mutato acquisendo le caratteristiche di alta patogenicità (HPAI).  Non è questo il caso del bresciano anche se i virus H5 ed H7 includono sottotipi indicati per la potenziale veicolazione all’uomo. Fino ad ora la fase di contagio diretta uomo-uomo era stata  esclusa, anche se un recente caso cinese, facente riferimento al virus H7N9, sembra avere acquisto tale capacità.

Ritornando al caso bresciano l’azienda è stata posta sotto sequestro. Oltre all’abbattimento, così come previsto dalla normativa in vigore, sono state avviate le operazioni di pulizia e disinfezione dei locali e delle strutture. Nel raggio di un chilometro costituente la cosiddetta “zona di restrizione” non sono presenti altri allevamenti. Cosa che fa ben sperare per la limitazione di ogni forma di contaggio. Erano invece presenti altri allevamenti nei precedenti bresciani registrati nel corso del 2012. In Franciacorta in particolare, si conclusero con l’uccisione di molte migliaiai di animali, tra cui polli da carne (broler) e tacchini.

Sempre il Dipartimento del Ministero della Salute informa ora che misure aggiuntive di controllo e prevenzione sono state disposte dalla Regione Lombardia sul  proprio territorio. In particolare, è stato disposto il divieto di fiere, mostre e mercati ed è stato avviato un  piano di monitoraggio straordinario per la filiera avicola rurale.

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