GEAPRESS – Il video di Nemesi Animale, ad oggi, è stato visto da molte migliaia di persone. Ieri “Fabbriche di carne” ha inondato con le sue urla largo Formentone a Brescia. Erano le urla, da molti mai sentite, registrate negli allevamenti.

Quel sangue …., da sentirsi impotente“, dichiara una ragazza fino ad un secondo primo impegnata nel sabato pomeriggio. Ed invece Nemesi Animale, torna a mostrare la sua inchiesta compiuta, tra il 2011 e il 2012, in più di 50 allevamenti. Giorno e notte, non c’è molta differenza.

Animali anche malati o almeno con orrendi rigonfiamenti, ferite, sorte di mutilazioni. “Negli allevamenti gli animali muoiono ogni giorno perché nella pratica è previsto che molti non riescano a resistere alle condizioni di detenzione” dicono gli attivisti di Nemesi Animale. “Solo spazzatura, messa in conto nel processo produttivo” aggiungono convinti.

Non è un caso che i macelli vengano costruiti lontano dagli occhi della gente e che quanto accade dentro gli allevamenti non venga mostrato. Questo, sempre secondo gli animalisti, aiuta a non far capire. Da qui lo scopo dell’iniziativa di largo Formentone. Le urla di quegli animali, stipati fino all’inverosimile o rinchiusi in attesa del parto (come nel caso delle scrofe) in gabbie contenitore. E poi i maialini, alcuni dei quali, già nei primi istanti della vita, si capisce che non ce la faranno mai.

Una testimonianza dello stato di cose quotidiane, spiegano gli animalisti. Un sistema di schiavitù fuori dagli sguardi comuni. Ed invece proprio gli sguardi, sono stati catturati per essere mostrati. Sguardi che chiedono libertà e senza quel filmato, persi nell’indifferenza.

Il riferimento, neanche tanto celato, è quello che potrebbe succedere con un ulteriore grande input che arriverebbe all’industria di settore. Il progettato mega macello di Manerbio (BS). Fino a 12.000 maiali uccisi e macellati ogni giorno.
Si andrebbero ad aggiungere, secondo i dati diffusi da Nemesi Animale ai 13.760.401 maiali macellati in Italia nell’anno 2010. Il nord Italia, poi, rappresenta il maggior luogo di allevamento di maiali, con oltre l’80% degli allevamenti concentrati tra Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte e Veneto. La sola Lombardia, spiegano sempre da Nemesi Animale, con l’impressionante cifra di 4.964.566 maiali allevati e 3.530 allevamenti. Da sola rappresenta il 52,5 % del comparto suinicolo nazionale. Basti pensare che le sole province di Brescia e Mantova contano ben 2,8 milioni di maiali nei loro allevamenti intensivi.

Dunque i corpicini degli animali che non sono riusciti a vivere se non pochi istanti della loro vita, esposti in largo Formentone, sotto gli sguardi delle persone. “Almeno – riferisce un attivista – guardano cosa c’è nel piatto…“.

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