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GEAPPRESS – Il Ministero della Salute ritiene probabile che il virus aviario ad alta patogenicità H7N1,  apparso in un allevamento biologico di galline ovaiole della provincia di Ferrara, potrebbe essere stato veicolato tramite contatti con l’avifauna selvatica.

Secondo l’aggiornamento diffuso ieri del Centro di Referenza nazionale per l’influenza aviaria e la malattia di Newcastle dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie si evince come “dall’analisi filogenetica del virus e i risultati dell’indagine epidemiologica hanno suggerito un probabile contatto con uccelli selvatici. Inoltre dall’analisi filogenetica preliminare, il ceppo virale identificato è risultato non correlato a quello isolato lo scorso 15 aprile nel focolaio di influenza aviaria H7N7 a bassa patogenicità a Ferrara, ma correlato con ceppi africani e asiatici isolati da volatili selvatici”.

Non è la prima volta che gli esperti hanno rilevato per l’Italia la probabile veicolazione d virus aviari negli allevamenti biologici da contatti con l’avifauna selvatica.

Per quanto riguarda l’allevamento ora individuato gli animali abbattuti sono stati 17.000. Si tratterebbe di una struttura biologica di galline ovaiole free-range.

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