GEAPRESS – Al di là di ogni immaginazione. Un pavimento costituito da letame ed animali morti, spesso ben due metri e mezzo. Talmente alto che gli animali ancora presenti, una settantina tra ovini e caprini, potevano affacciarsi direttamente dalle finestre, viceversa irraggiungibili. Da una porta laterale l’ammasso di pelame, teste, zampe e letame, franava all’esterno. I resti dei poveri animali colavano in una pozza fetente.

Poi, i cani. Un continuo andirivieni, intenti a trascinare e portar via i resti degli animali morti. Non meno di 120, tra capre e pecore, ammassate all’esterno ed in diverso stato di decomposizione. Un fetore insopportabile che si spandeva nelle campagne circostanti dove sono stati ritrovati altri venti animali morti.

A complicare i disastrosi effetti di un quadro igienico degno di un incubo, una infezione virale che deve avere trovato in quelle condizioni l’ambiente ideale per espandersi.

I Veterinari dell’ASL 8 hanno potuto accertare che gli animali erano di fatto abbandonati a se stessi da almeno tre mesi.

Il tutto è avvenuto in località Pianettole ricadente nel Comune di Anghiari (AR), ed a scoprire l’incredibile stalla sono stati gli Agenti del Corpo Forestale dello Stato del Comando Provinciale di Arezzo, Comando Stazione di Pieve Santo Stefano.

I due allevatori, entrambi di Anghiari, sono stati denunciati per uccisione, maltrattamento e abbandono di animali. 

N.B. SECONDO QUANTO COMUNICATO DAL SERVIZIO VETERINARIO ASL 8 DI AREZZO, LA STRAGE DI OVINI NON E’ DOVUTA AD UNA GRAVE FORMA VIRALE, MA ALLE PRECARIE CONDIZIONI AMBIENTALI ED ALLO STATO DI ABBANDONO DEGLI ANIMALI.

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