segugio
GEAPRESS – Una segnalazione urgente pervenuta sabato scorso alle Guardie Zoofile di Legambiente Ancona.

In una località della provincia andavano infatti verificate le condizioni di detenzione di alcuni animali tra cui mucche, vitelli, agnelli e cani.

Giunte sul posto le Guardie si sono rese conto della precarietà della situazione. Due vitelli, infatti, apparivano legati a catena sotto al sole e senza acqua a disposizione. Alcuni agnelli erano al riparo ma non c’era acqua. Altra situazione definita “sconcertante” era quella di alcuni cani trovati dentro i box e legati a catena fissa. Tra di essi vi era pure un segugio maschio legato con catena fissa collegata al soffitto del box. La catena, oltre ad impedirgli di muoversi o sdraiarsi, sarebbe diventata un vero e proprio cappio al collo rischiando quindi di rimanere impiccato.

Le Guardie hanno così chiamato il veterinario dell’Asur il quale è giunto sul posto assime ad altri due suoi colleghi. Il Pubblico Ministero, subito contattato, dava l’autorizzazione ad entrare nell’area dove erano detenuti gli animali. I vitelli sono stati così subito abbeverati dai Veterinari e poi successivamente anche gli altri animali. I cani, in modo particolare, venivano trasferiti dal tecnico dell’Asur presso canile sanitario di Jesi, mentre gli altri animali devono essere trasferiti nel più breve tempo possibile.

Il proprietario, riferisce Legambiente, rischia di essere denunciato per maltrattamento.

Legambiente invita inoltre i cittadini a un più cosciente comportamento nella detenzione dei propri animali sia d’affezione che da reddito. Ove ci fossero dubbi, è a disposizione il Nucleo di Vigilanza Zoofila di Legambiente per non incorrere in pesanti sanzioni amministrative e penali e provocare inutili sofferenze agli animali.

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