GEAPRESS – Non è un mistero per nessuno che le famose vacche dei più rinomati formaggi stagionati, abbassata la produzione diventano hamburger. I quarti anteriori vanno bene, anche se non sono razze da carne. Quelle vivono ancor meno. Venerdì sera un bel servizio della giornalista del TG1 Roberta Badaloni (vedi servizio) ha mostrato alcuni aspetti poco noti degli allevamenti intensivi. Il verbo imperante è “aumentare la produzione e abbassare i costi”. Gli attivisti del movimento “Oltre la Specie” hanno aiutato nella realizzazione del servizio, effettuato con telecamere nascoste. Ritmi aberranti, anche nelle stalle cosiddette modello. Mucche a cui vengono sottratti i vitellini e continuano per giorni a chiamarsi. Poi altre … irregolarità naturali, purtroppo ormai da manuale.

In alcuni Stati americani (vedi articolo GeaPress) stanno cercando di aggirare il problema delle telecamere nascoste, punendo pesantemente gli autori dei filmati. In Italia, le grandi associazioni di categoria non hanno, per fortuna, mosso obiezioni. Forse per il problema delle quote latte o chissà cos’altro, ma i loro associati non sono intervenuti.

Nel servizio della Badaloni era stato intervistato anche il dott. Enrico Moriconi, già noto ai lettori di GeaPress in quanto cura, assieme al dottore Francesco Roberto Assenza, la rubrica Amico Vet (vedi Rubrica). Una nostra lettrice lo ha riconosciuto ed ha inviato un quesito proprio in merito ad alcuni aspetti appresi durante il servizio del Tg1. Domande semplici, su quanto dovrebbe vivere una mucca o perché vengono separati i vitellini dalla madre. Evidentemente il non mostrare produce i suoi frutti sull’ingenuità delle persone (non ce ne voglia la nostra lettrice).

Il dott. Moriconi (vedi risposta completa) conferma tutto quanto detto nel servizio. Anzi aggiunge ulteriori particolari. Per il dott. Moriconi se un tempo gli animali nelle stalle potevano soffrire di violenze fisiche, oggi possono patire altri problemi. Gravi come i primi, ma di natura etologica, non sempre individuabili se non con specifici studi etologici. E le nostre mucchine? Nel servizio di Roberta Badaloni veniva riferito che già a sei, massimo otto anni, vengono uccise. Loro, però, dice il dott. Moriconi, potrebbero vivere fino a 40 anni. Purtroppo per loro, già decenni prima producono meno latte. I costi aumentano sui ricavi. Vanno, allora, in una casa di riposo. Quello del macello che le trasforma in hamburger. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).