GEAPRESS – Nuovo servizio dell’inviata del TG1 Roberta Badaloni (nella foto) nel cuore degli allevamenti intensivi italiani. Il filmato, andato in onda ieri nel telegiornale delle venti (vedi servizio TG1 ) è stato realizzato con la collaborazione degli attivisti di Oltre La Specie. Armati di telecamere nascoste sono entrati in un grande allevamento italiano di polli da carne. Mostrati i 20.000 piccoli reclusi il cui compito è quello di ingrassare velocemente. Per questo le luci non vengono mai spente; possono così mangiare in continuazione. Hanno appena sei giorni; a questa età, infatti, sono stati filmati la sera dello scorso 17 maggio. Sono una moneta di un euro che cammina, dicono gli attivisti di Oltre La Specie. La tabella registra già 232 morti. Quasi 40 al giorno, circa uno ogni 40 minuti. Il 30 maggio, quando gli attivisti entrarono di nuovo nell’allevamento, i decessi registrati erano quasi 500. Filmata la cartella che documenta la “vita” in allevamento.

I pulcini sono raddoppiati di peso. Altri sono in terra esanimi o malamente deambulanti. Devono ingrossare il petto e questo crea problemi. Ma è tutto previsto, in tempo per la macellazione, ovvero tra un paio di settimane rispetto alla seconda visita. L’allevamento sfornerà la sua produttività sotto controllo farmacologico …. Se i polli vivessero di più, chissà cosa succederebbe. Lo spazio è dimezzato e l’aria è irrespirabile, dice Roberta Badaloni. Un ragazzo porta con se un pulcino malandato.

Il pollo, questa volta, non diventerà spiedo o fettina, di petto (appunto). Chi rimane non vedrà mai la luce. Sono nati da una incubatrice meccanica e nei quaranta giorni di capannone industriale vedranno solo la luce artificiale, gli allevatori ed infine la macchina sgozzatrice del macello. In due sere di maggio, hanno però visto gli attivisti di Oltre La Specie. Le telecamere nascoste che in altri stati, come in alcuni degli Stati Uniti, vorrebbero vietare con pene esemplari da infliggere agli animalisti, hanno svelato le viscere degli allevamenti. Quello che nessuno è ben disposto a far vedere.

Ancora una volta il TG1 e la sua inviata Roberta Badaloni. Era già successo, di recente, con altro servizio (vedi articolo GeaPress e servizio TG1) dedicato sempre agli allevamenti intensivi. Quelli “seri” con tecniche standardizzate. Come quello del servizio di ieri sera, del resto. Nel primo servizio nessuna grande associazione di categoria protestò. Speriamo che succeda ora, magari per capire quale nome da polleria italiana è stato filmato. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).