GEAPRESS – Dove è finito il polletto? Gira voce che si chiami “Roby” in onore di Roberta Badaloni, la giornalista del TG1 che colleziona ora il terzo servizio sugli allevamenti intensivi italiani. Si era parlato di bovini lo scorso maggio (vedi articolo GeaPress e video RAI) ed avevamo appreso dei vitellini allontanati dalle madri. Poi il misterioso allevamento italiano di polli (vedi articolo GeaPress) ed avevavo visto “Roby” salvato dagli animalisti. Se fosse rimasto lì dentro, sarebbe già stato inviato per … l’arrosto.

Forse la paura di svelare il nome degli allevamenti italiani filmati, ma quello che colpisce è il silenzio delle grandi associazioni di allevatori. Ora il servizio sugli allevamenti di galline ovaiole, dove gli allevatori parlano. Nel video del TG1 (vedi video RAI ) la Presidente dell’Assoavi, Sig.ra Anna Maldini, afferma che i genetisti hanno selezionato una gallina che vive anche in condizioni di immobilità (cinque animali in quadrati di 23,5 centimetri di lato). Immobilità per modo di dire, specifica poi la Presidente, perchè la gallina in fin dei conti si muove. Meno male. Anzi apprendiamo che non essendoci problemi sanitari e facendo la gallina l’uovo ogni giorno, trattasi di “gallina etica”. E il recipimento nel gennaio prossimo della direttiva europea? Semplice, toglieremo due galline. Fine, o quasi della storia.

Ovviamente non ci arrabbiamo con la Presidente della Assoavi. Ognuno ha i suoi punti di vista ed anche quello di una grande assocciaone come l’Assoavi è degno di nota. Proprio per questo, però, il servzio del TG1 andava fatto. Potremmo dire, perciò, che finchè c’è Roberta, c’è speranza. Peccato che “Roby” non può parlare, siamo sicuri che sarebbe d’accordo con noi. 

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