GEAPRESS – Nel giro di pochi giorni sono già quattro i luoghi detentivi della cattività acquatica italiana. Dopo che GeaPress ha annunciato il finora non celato arrivo degli inglesi della Merlin nel quartiere EUR di Roma (vedi articolo Geapress) e del Gruppo Costa a Dorgali (NU), (vedi articolo GeaPress), ecco ora annunciata la prossima apertura dell’acquario di Soverato (CZ) e di Livorno.

A finanziarli, come nella stragrande maggioranza dei casi, i soldi Comunali. Eppure la cattività acquatica costa tantissimo, molto di più di quello che sembra all’inzio. Questo, sia per le spese di mantenimento (ad esempio quelle elettriche) e soprattutto di rinnovamento. Queste ultime sono indispensabili per fronteggiare una concorrenza pericola perchè basata su principi espositivi fondamentalmente uguali. Degli emolumenti pubblici, proprio per questo capitolo, non ne può fare a meno neanche il grande Acquario di Genova. I Costa, infatti, sono solo gestori, ma la proprietà e ciò che in cospicua parte ne deriva anche in termini di contributi, è pubblica.

Entrambi i nuovi acquari di Soverato e Livorno, aprono in ritardo con i tempi di marcia. Difficilmente, come tutti i loro molto simili concorrenti, renderanno pubblico il numero delle morti in vasca e delle catture in natura (Soverato, però, ha dichiarato di prelevare anche grazie ai pescatori locali) e probabilmente nulla si saprà di un piano, ammesso che ci sia, di salvataggio degli animali nel caso di fallimento.

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