GEAPRESS – La gara per la progettazione ed esecuzione dei lavori della nuova vasca di contenzione dei delfini, vinta da un raggruppamento di imprese con capogruppo la Codelfa del Gruppo Gavio, prevede quale data di completamento il 15 marzo del 2012, tuttavia il Ministro evidenzia che, allo stato attuale, i lavori all’Acquario di Genova non sono ancora iniziati e che appare poco probabile che il suo completamento avvenga nei tempi previsti.

Per ora quindi non vi è stato alcun trasferimento di esemplari provenienti da altre strutture ma, assicura il Ministro Galan, “che la sua Amministrazione, d’intesa con il Ministero dell’Ambiente, svolgerà la dovuta vigilanza sul rispetto delle prescrizioni del decreto ministeriale n. 468 del 2001 e in ordine al puntuale rispetto dei regolamenti comunitari attuativi della convention on international trade in endangered species.”

Un’affermazione, questa, assolutamente generica rispetto a quanto l’On. Zamparutti, radicale del Partito Democratico, aveva chiesto nella sua interrogazione. In particolare si chiedeva al Ministero di fornire, tramite le diramazioni competenti dei Servizi Cites, ogni informazione relativa ai delfini che saranno reclusi nella nuova vasca dell’Acquario di Genova. Questo sia per gli obblighi derivanti nel caso di importazione di cetacei di cattura appartenenti a specie considerate in appendice II della Convenzione di Washington e Regolamenti comunità europea, nonché per gli obblighi di legge conseguenti all’applicazione dell’articolo 2 del decreto ministeriale n. 468 del 2001 sul mantenimento dei tursiopi in cattività.

Appare strano, dunque, che una operazione così complessa e delicata come l’acquisizione di delfini non sia ancora a conoscenza del Ministero, quando non si tratta di catture dirette in natura sono triangolazioni con altri delfinari di ogni parte del mondo che prevedono autorizzazioni burocratiche specifiche anche se assai blande rispetto all’attenzione verso gli animali.

Ricordiamo che all’Acquario di Genova, ufficialmente giardino zoologico dal novembre 2010 in base ad un decreto del Ministero dell’Ambiente, detiene e ha detenuto animali provenienti anche da catture in natura. Un delfino, poi, originario dei mari di Cuba, vi trovò pure la morte.

Il Ministro ci informa inoltre che la nuova vasca, progettata dallo studio di Renzo Piano, avrà superficie di 911 metri quadri e una profondità variabile da 2,5 metri fino a 7 metri. In base a tali parametri, tenendo conto dei criteri stabiliti dal decreto ministeriale n. 478 del 2005 relativamente alla superficie minima disponibile, il numero degli esemplari ospitabili è pari a 9.

I delfini in natura si spostano quotidianamente per centinaia di chilometri, possono immergersi ad una profondità di circa cento metri in apnea, sentono e comunicano su distanze enormi grazie ad un udito che arriva anche a 150 kilohertz, quello umano può arrivare a 20 kilohertz.
Nelle vasche di vetro e cemento spazi e suoni ideali? (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).