GEAPRESS – Dopo mille rinvii e tre milioni e mezzo di euro spesi per il neo inaugurato acquario di Soverato (CZ) (vedi articolo GeaPress), i pesci chissà se ci sono ancora. La struttura tanto voluta dal Sindaco Mancini è già chiusa. Dopo un mese e mezzo a partire dal primo agosto (data dell’inaugurazione) l’acquario chiude per “regolare manutenzione, controlli e revisioni“. Così dicono al Comune. Operazioni di “routine” che però dovrebbero concludersi domani, sempre secondo il Comune. Ed i pesci? Le malelingue dicono che sono morti. I soliti detrattori che non fanno altro che infangare la proverbiale operosità che caratterizza lo spendio di soldi pubblici elargiti in buona parte dalle casse di una delle regioni d’Italia dall’economia più disastrata.

A dire il vero il sostegno pubblico in favore degli zoo d’acqua non è prerogativa solo calabrese (vedi articolo GesaPress) ma quello che colpisce dell’Acquario di Soverato sono gli incredibili sogni di gloria più volte manifestati dai suoi ideatori subito arrestati, ad un mese e mezzo di apertura, da quasi tre settimane di chiusura … di routine.

In Italia, comunque, non è la prima volta che un acquario pubblico “improvvisamente” scompare. Alcuni mesi addietro uno scoop di Repubblica portò a conoscenza come l’Acquario di Bari fosse ridotto in quattro nicchie di cemento semidiroccate. Ed i pesci? Boh! Venduti o mangiati, si disse in giro. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).