GEAPRESS – Perché l’Acquario di Genova deve rinnovarsi con i soldi pubblici? A chiederselo è L’On.le Elisabetta Zamparutti la quale interviene sul recente annuncio relativo all’ampliamento della principale struttura della cattività animale  italiana. Costa Edutainment è  l’ente privato  gestore dello zoo, ma la proprietà, così come i ricorrenti rinnovi di sovvenzioni, è pubblica. Ora circa 26 milioni di euro, tra cui ben nove provenienti dalla Colombiane del 1992 (!). Il tutto per mantenere i visitatori dello zoo d’acqua per soli altri 45 minuti.

Sarebbe più opportuno destinare le ingenti risorse pubbliche in investimenti di altro tipo che non a quelli della spettacolarizzazione della cattività animale finalizzata, peraltro, ad un tipo di turismo mordi e fuggi” – ha dichiarato a GeaPress l’On.le Elisabetta Zamparutti. – “ Quanti dei 26 milioni di euro di nuovo investimento, a parte i nove delle Colombiane, saranno ceduti dalla Porto Antico SPA, società partecipata dal Comune di Genova? E quanto ancora dalla Camera di Commercio e dell’Autorità portuale?”.

Ed i nuovi delfini?

Figuriamoci se hanno detto da dove li preleveranno – ha aggiunto l’On.le
Zamparutti – Piacerebbe sapere se corrisponde al vero che provengono dal
delfinario di Rimini, o in alternativa da chissà quale altra struttura della
cattività acquatica. Prendiamo atto che ancora una volta sugli animali poco
o nulla si deve sapere
”.

L’Acquario di Genova ha detenuto più volte delfini provenienti da altre strutture della cattività, finanche acquisiti in gravidanza e poi fatti partorire a Genova per essere di nuovo trasferiti a centinaia di chilometri di distanza. Tra questi anche delfini originariamente catturati nei mari di Cuba.  Ad ogni modo senza i continui emolumenti pubblici, l’Acquario di Genova non avrebbe potuto agevolmente  affrontare gli esorbitanti quanto indispensabili  costi di rinnovamento, resi necessari dalla asfissiante concorrenza di strutture tra loro molto simili (Lisbona, Valencia). Giova appena ricordare che il totale dei visitatori dell’acquario genovese, non si è mai sensibilmente schiodato dal milione e duecentomila presenze dichiarate nel passato come soglia di rischio. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).